La calcolosi biliare. Fango biliare o Bile densa .Cause , sintomi , terapia . diagnosi , esami , analisi . Terapia e rimedi naturali . - BENESSERE naturale

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La calcolosi biliare. Fango biliare o Bile densa .Cause , sintomi , terapia . diagnosi , esami , analisi . Terapia e rimedi naturali .

Rimedi Naturali
La calcolosi biliare.Fango Biliare o Bile densa .  Cause , sintomi , terapia . diagnosi , esami , analisi . Terapia e rimedi naturali .Terapia chirurgica in laparoscopia.
Complicazioni della calcolosi biliare , della bile densa o fango biliare - Alimentiti da evitare in presenza di calcoli biliari  Come prevenire e curare una colica biliare ? Quali farmaci utilizzare e quale terapia naturale seguire per sciogliere i calcoli biliari ed il fango biliare o bile densa ?



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e dieta ecologica personalizzata per tre mesi


La calcolosi biliare è la presenza di calcoli  nei dotti biliari, suscettibile di provocare coliche.
Calcoli della Colecisti o Calcoli Biliari : cosa sono e come prevenire la loro formazione .
I calcoli della della colecisti (detta anche cistifellea) sono delle formazioni dure, di dimensioni
variabili da pochi millimetri (microlitiasi) a qualche centimetro, all'interno della colecisti, possono
essere pochi (o uno solo) oppure essere molto numerosi fino a riempirla completamente.
Le cause per cui si formano i calcoli sono diversi e tra questi vi sono un alterato metabolismo del
colesterolo a livello del fegato talora a prescindere dalla concentrazione del colesterolo nel sangue
e  malattie del sangue (alterata distruzione dei globuli rossi o anomalie degli stessi). I calcoli del
colecisti non hanno nulla in comune con i calcoli renali il cui meccanismo di formazione è del tutto
indipendente.
Quale è la causa ?
Il disturbo è originato dalla presenza di calcoli, formazioni di dimensioni variabili, dure e simili a sassi. Sono composte generalmente da colesterolo, ma anche da sali di calcio, billirubina e, in casi più rari, da proteine, sali biliari, fosfolipidi e acidi grassi. La malattia colpisce maggiormente la popolazione femminile, specie in gravidanza, ed è favorita da fattori quali regimi alimentari ipercalorici, obesità, ereditarietà, patologie metaboliche. I calcoli pigmentati da billirubina si formano più facilmente nei pazienti con cirrosi epatica, infezioni croniche delle vie biliari, infezioni da parassiti intestinali.

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Come si manifesta e con quali sintomi ?
Non ci sono sintomi evidenti della presenza di calcoli, che nel 50% dei casi non darà seguito a sintomi o disturbi. In altri casi compaiono dolore ai visceri e difficoltà digestive, a volte accompagnati da nausea e vomito. Quando i calcoli ostruiscono lo sbocco della cistifellea, possono insorgere coliche biliari, con dolore forte alla regione superiore destra dell’addome a volte associato a febbre, di durata variabile dai 30 minuti a diverse ore.
Sintomatologia di una calcolosi biliare o della colecisti : colica biliare
I calcoli possono essere asintomatici, cioè non causare nessun disturbo per anni, infatti si ipotizza
che circa la metà delle persone che hanno calcoli della colecisti non sappiano neppure di averli,
se non hanno mai eseguito un’ecografia, e alcuni non sviluppano sintomi per tutta la vita.
I pazienti che diventano sintomatici cioè con sintomi correlati ai calcoli possono andare incontro a:
- colica biliare
- colecistite acuta più o meno grave fino all'empiema della colecisti
- pancreatite acuta.
La colica biliare è la situazione più comune ed è definita come la comparsa di dolore con andamento ricorrente dopo il pasto, in ipocondrio destro (sotto l’arcata costale destra) o inepigastrio (cioè la regione dello stomaco) di durata variabile da circa 15-20 minuti fino ad alcuneore.
La colecistite acuta è determinata dall’infiammazione e infezione della colecisti di entità variabile,
fino alla colecistite gangrenosa cioè con la parete della colecisti che va incontro alla necrosi
ischemica e alla possibile perforazione con peritonite da passaggio di bile nel peritoneo
(coleperitoneo). Più comunemente si ha un’infezione più modesta che causa dolore, febbre e
tumefazione (gonfiore) apprezzabile sotto l’arcata costale destra. La terapia può essere di
intervento in urgenza (preferibile secondo le linee guida entro 48-72 ore dalla comparsa dei
sintomi) oppure terapia con antibiotici e idratazione e intervento rinviato dopo alcune settimane per
consentire di ridurre l’infiammazione.
La pancreatite acuta è l’infiammazione del pancreas dovuta all’ostruzione da calcoli o fango biliare
della via biliare e del dotto pancreatico che causa l’autodigestione del pancreas da attivazione degli
enzimi pancreatici dentro al pancreas stesso e non all’interno dell’intestino come avviene
usualmente. E’ una malattia molto grave con una mortalità variabile a seconda dell’entità
dell’infiammazione. E’ la complicazione più grave che può essere causata dalla calcolosi della
colecisti.
Come si fa diagnosi ?
Gli esami di laboratorio possono indicare l’aumento di billirubina o alterazioni nella secrezione biliare, spie del disturbo, ma l’accertamento avviene generalmente con un’ecografia all’addome, che individua anche i calcoli di colesterolo, non rilevabili con radiografia. L’ostruzione dei dotti biliari può essere indagata con radiografia, Risonanza Magnetica Nucleare o Tomografia Assiale Computerizzata.
Terapia farmacologica
Il trattamento della calcolosi biliare può essere anche farmacologico (dissoluzione farmacologica dei calcoli con acidi biliari). Il farmaco di prima scelta per la terapia farmacologica dei calcoli biliari è l’acido ursodesossicolico (anche ursodiolo; nomi commerciali Ursobil HT, Acido Ursodes AGE, Litursol). L’indicazione migliore per un trattamento di questo tipo è rappresentata da soggetti sintomatici con calcoli di colesterolo di diametro inferiore ai 5 mm e con una cistifellea funzionante. La durata del trattamento va da sei mesi a un anno ed è necessario effettuare periodici controlli per monitorare la situazione e verificare l’efficacia della terapia. La terapia farmacologica in questa tipologia di pazienti risulta efficace in una percentuale di casi che varia dal 60 al 90%, ma, sfortunatamente, è praticamente certo, statistiche alla mano, che in circa la metà di questi soggetti il problema si ripresenterà entro cinque anni. Attualmente, peraltro, non ci sono dati sufficienti a giustificare una terapia di mantenimento con acido ursodesossicolico a lunghissimo termine. Dai dati presenti in letteratura si evince come la percentuale di successo del trattamento farmacologico è maggiore nel caso di soggetti normopeso, di giovane età e con un solo calcolo.
Terapia naturale con acqua magnetizzata a polarità mista con Piastra Eco 1
La nostra metodica complementare naturale per i calcoli biliari e alla colecisti si basa nell'introdurre nella dieta acqua magnetizzata con piastra Biomagnetica ECO 1 a campo stabile a polarità mista in dosi non inferiori a 1 litro al giorno . E' una terapia complementare per sciogliere i calcoli e per prevenire la loro formazione.  I calcoli che rispondono meglio alla metodica sono quelli di diametro non superiore a 5-6 mm.
Qualora sia in atto una infiammazione delle vie biliari associata a sindrome dolorosa o coliche è indispensabile iniziare con acqua biomagnetizzata con polarità negativa per favorire una disinfiammazione delle vie biliari .
Inoltre si consiglia di associare una dieta ecologica personalizzata  per seguire una alimentazione appropriata .


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