Insufficienza venosa e bioceramica . La bioceramica ai raggi FIR come terapia naturale dell'insufficienza venosa agli arti inferiori o varici . - BENESSERE naturale

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Insufficienza venosa e bioceramica . La bioceramica ai raggi FIR come terapia naturale dell'insufficienza venosa agli arti inferiori o varici .

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Insufficienza venosa circolatoria alle gambe : varici o vene varicose . Terapia farmacologica e terapia naturale con bioceramica attiva all'infrarosso lontano per stimolare la microcircolazione e l'ossigenazione . Utilizzo di collant , calze o leggings in bioceramica .associare la magnetoterapia alla bioceramica per lil trattamento e la prevenzione delle varici nell'insufficienza circolatoria venosa . Complicanze delle varici e dell'insufficienza venosa grave agli arti inferiori . Alimenti da evitare ed alimenti consigliati .




Insufficienza venosa arti inferiori . La terapia con farmaci , la terapia chirurgica e la terapia naturale con calze in tessuto in bioceramica o stuoia o coprimaterasso in bioceramica attiva all'infrarosso associata alla magnetoterapia .
Insufficienza venosa: cause, sintomi, cure
Cosa comporta l'insufficienza circolatoria venosa agli arti inferiori : alle gambe?
Comporta la formazione delle varici o vene varicose .
Le vene varicose sono vene dilatate visibili e palpabili sotto la pelle, tipicamente blu o di colore verde. A lungo andare, il continuo peggioramento della malattia provoca l’andamento serpiginoso di queste vene, che possono estendersi dall’inguine al malleolo interno oppure dal poplite al malleolo esterno, senza escludere una localizzazione anche atipica lungo tutta l’estensione dell’arto.
Sistema venoso superficiale. La vena grande safena (VGS) e la vena piccola safena (VPS) sono i due principali sistemi venosi superficiali degli arti inferiori. La VGS è la più lunga vena superficiale e si estende dall’inguine al piede. La vena piccola safena va dal cavo popliteo fino al malleolo esterno. Molte vene superficiali si diramano sia nella VGS sia nella VPS.
Sistema venoso profondo. Il sistema profondo trasporta la stragrande maggioranza del flusso di sangue proveniente dalle gambe verso il cuore e comprende la vena femorale, poplitea, tronco tibioperoneale, tibiali anteriori, posteriori, vene gemellari, peroneali, e del soleo. La funzionalità e la fisiologia del sistema venoso sono davvero complesse.
La sintomatologia dell’insufficienza venosa cronica include dolore ed edema agli arti inferiori, crampi, senso di pesantezza, prurito. La severità della sintomatologia viene espressa dalla classificazione CEAP, come precedentemente descritto.
Oltre all’insufficienza venosa cronica, ci sono molte ragioni per cui le gambe si gonfiano: il sovrappeso, il linfedema per alterazione del drenaggio linfatico, l’insufficienza renale, la presenza di patologia cardiaca e la terapia farmacologica associata.
Non è raro che durante la gravidanza si sviluppino delle vene varicose. Si verifica di solito nel primo trimestre per aumento della pressione addominale e per le alterazioni ormonali. La maggior parte dei sintomi può essere alleviata dalla terapia conservativa, con norme igienico-comportamentali e con l’elastocompressione. Il trattamento della malattia varicosa viene posticipato dopo il termine della gravidanza; tuttavia, alcune condizioni come tromboflebiti o emorragie spontanee richiedono un trattamento immediato.
Insufficienza venosa , varici o vene varicose : cause, sintomi, terapia farmacologica , chirurgica e terapia  naturale .
L’insufficienza venosa è un disturbo della circolazione caratterizzato da un ritorno difficoltoso di sangue dalle estremità al cuore.
La manifestazione più tipica è la comparsa di vene ingrossate, dilatate e tortuose sulla superficie della pelle delle gambe e di altre parti del corpo.
Le cauise delle varici secondarie ad insufficienza venosa degli arti inferiori o delle gambe .
La diminuita capacità delle vene di far tornare il sangue al cuore può essere causata da una perdita di elasticità dei vasi o dal cattivo funzionamento delle valvole posizionate al loro interno, indispensabili per contrastare la forza di gravità che si oppone alla risalita del flusso sanguigno dal basso.
Sono considerati fattori di rischio per insufficienza venosa il sovrappeso, l’età avanzata, la gravidanza, la familiarità, la ritenzione idrica, l’uso di contraccettivi ormonali, la stitichezza e lo svolgimento di una professione che fa stare molte ore in piedi e immobili.
Altre condizioni che ostacolano il fisiologico ritorno venoso al cuore, favorendo anche la formazione di trombi, sono l’immobilità a letto, l’ingessatura di una gamba e un’operazione chirurgica agli arti inferiori.
Sintomi comuni : come si manifesta l'insufficienza venosa circolatoria alle gambe ?
Il segno più classico è la comparsa di vasi bluastri e molli sotto la pelle, sopratutto delle gambe, dovuti al ristagno di sangue.
I sintomi più comuni sono gonfiore (edema) ai piedi e alle caviglie, senso di pesantezza e calore alle gambe, formicolii, crampi, prurito e dolori, soprattutto di notte.
I disturbi tendono a peggiorare nel corso della giornata, quando si sta per parecchio tempo in piedi e nelle giornate calde.
Complicazioni delle varici e dell'insufficienza venosa .
L’insufficienza venosa può determinare la rottura dei vasi più fragili con la comparsa di macchie bluastre sulla pelle più o meno espanse, vene varicose, emorroidi e flebiti.
Nei casi più gravi possono formarsi trombosi venose profonde, molto pericolose.
La terapia con farmaci , la terapia chirurgica e la terapia naturale con calze in tessuto in bioceramica o stuoia o coprimaterasso in bioceramica attiva all'infrarosso associata alla magnetoterapia .



Per migliorare la circolazione venosa ed evitare complicazioni è importante intervenire sui comportamenti e sullo stile di vita, per esempio camminando il più possibile e abolendo il fumo di sigaretta.
Soprattutto le persone con predisposizione ereditaria all’insufficienza venosa e le donne in gravidanza dovrebbero indossare abitualmente calze elastiche a compressione graduale.
È utile dormire con le gambe sollevate di una decina di centimetri, fare una breve passeggiata durante i viaggi più lunghi in auto e in aereo, alzarsi spesso sulle punte dei piedi.
Può dare sollievo anche avvolgere le gambe con bendaggi elastici (eseguiti da un esperto) per impedire alle vene di dilatarsi.
L’impiego di farmaci vasoprotettori, naturali o sintetici, sono utili per rinforzare l’elasticità dei vasi e ridurre il gonfiore alle gambe.
Tra le piante medicinali che svolgono tale attività sono da segnalare la centella asiatica, la vite rossa, il pungitopo e il mirtillo.
Le varici causate dall’insufficienza venosa possono essere trattate chirurgicamente con l’iniezione nel vaso di una sostanza irritante (terapia sclerosante) o lo sfilamento della vena.
Se vuoi saperne di più sulle piante medicinali utili in caso di insufficienza venosa leggi questo articolo.
Quando consultare il medico

In presenza di fattori di rischio che predispongono all’insufficienza venosa grave (obesità, gravidanza, immobilità), a gonfiore e dolore diffuso alle caviglie e alle gambe, crampi, ulcere o a un precedente episodio di trombosi venosa profonda è necessario rivolgersi al medico.

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