Alimentazione per Trigliceridi e cura naturale trigliceridi alti - BENESSERE naturale

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Alimentazione per Trigliceridi e cura naturale trigliceridi alti

Dieta Ecologica

Alimentazione corretta  per i valori alti dei trigliceridi .Trigliceridi alti  : alimenti da eliminare dalla dieta  . Quali alimenti mangiare per i trigliceridi alti  . Alimenti da preferire e alimenti vietati per i valori alti dei trigliceridi  . Le cause alimentari , ereditarie e comportamentali che fanno aumentare i valori nel sangue dei trigliceridi . Alimentazione per i valori alti dei trigliceridi . Dieta gratis per i trigliceridi alti .


Alimentazione corretta  per i valori alti dei Trigliceridi -

valori alti dei trigliceridi : alimenti da eliminare dalla dieta  




Si può parlare di IPERTRIGLICERIDEMIA o valori alti dei trigliceridi quando a seguito di analisi su sangue si evidenziano valori di trigliercidi superiori al range di normalità, pari a 150 mg/dl (sebbene fino ai 200 mg/dl si possa comunque parlare di trigliceridi leggermente elevati, e non di ipertrigliceridemia). Ma per quale motivo è importante cercare di conoscere il livello di trigliceridi nel sangue? Da cosa può dipendere l’ipertrigliceridemia?
Che cosa sono i trigliceridi

Per poter arrivare all’individuazione dei contorni di un fenomeno abbastanza diffuso, giova partire con una piccola premessa, e definire rapidamente che cosa siano i trigliceridi. Con tale termine andiamo infatti a definire i principali componenti del tessuto adiposo, nel quale vengono accumulati in diverse quantità, all’interno degli adipociti, delle particolari cellule.
I trigliceridi non sono pertanto affatto un “nemico” del nostro organismo, anzi: oltre a rappresentare uan fondamentale riserva energetica, i trigliceridi possono fungere anche da isolante termico, andando a creare una vera e propria barriera naturale contro le basse temperature. Naturalmente, se i livelli di trigliceridi sono molto alti o molto bassi, lo scenario può cambiare anche drasticamente…

I valori normali dei trigliceridi nel sangue

E' importante sapere quando si può parlare di un livello ordinario di trigliceridi nel sangue, e quando invece è opportuno iniziare a porre in essere quei comportamenti opportuni per poter azzerare gli scostamenti con un range di normalità.
Per far ciò, iniziate a tenere in considerazione che un livello ottimale di trigliceridi nel sangue (sebbene vi siano delle differenze tra i laboratori che effettuano l’analisi del sangue, si aggiri intorno ai 150 mg/dl. Sono tuttavia considerati non particolarmente in grado di destare preoccupazioni valori tra i 50 e i 200 mg/dl. Ne consegue che si parlerà rispettivamente di ipotrigliceridemia e di ipertrigliceridemia se i valori sono inferiori o superiori al range di cui sopra.
Come viene effettuato l’esame del sangue
La trigliceridemia è valutata mediante un comune esame del sangue. Il prelievo deve essere effettuato preferibilmente al mattino, dopo un digiuno di almeno 12 ore (di cibo, mentre è ammessa l’acqua). È inoltre opportuno, la sera prima dell’esame, consumare un pasto leggero ed equilibrato, ed evitare l’assunzione di alcol per almeno 2-3 giorni precedenti il test. Meglio altresì evitare gli eccessi alimentari per almeno 4-5 giorni prima dell’esame, limitando l’attività fisica per almeno 48 ore prima del test.
Le principali cause di ipertrigliceridemia
Numerose sono le principali cause legate a una condizione di ipertrigliceridemia, sebbene la più ricorrente sia probabilmente indicata in un eccessivo consumo di alcol, o ancora nell’utilizzo di estro-progestinici (come la pillola anticoncezionale), i diabete scompensato e l’ipotiroidismo. In aggiunta a ciò, possono contribuire all’insorgenza dell’ipertrigliceridemia anche gli eccessi calorici, soprattutto se sono associati all’ingestione di zuccheri semplici.

Le complicanze o le conseguenze di valori alti dei trigliceridi .

Le conseguenze dei trigliceridi alti dipendono naturalmente da soggetto a soggetto e da quanto sono elevati i valori di trigliceridi. Di solito, se sono particolarmente elevati (intendendosi per tale un livello superiore a 1.000 mg/dl) potrebbe verificarsi il rischio di crisi dolorose addominali, pancreatiti acute, xantoma (cioè la degenerazione della pelle, che tenderà ad assumere un colore giallastro proprio a causa dell’accumulo di lipidi).


La dieta per chi ha i trigliceridi alti dovrebbe:

   consentire, a chi ne ha bisogno, la regolare perdita di peso, educando ad assumere le necessarie calorie giornaliere da una alimentazione equilibrata come la dieta mediterranea;
   aiutare a ridurre e se possibile eliminare i cibi troppo ricchi di zucchero semplice;
   insegnare a limitare l’assunzione di alimenti ricchi di colesterolo come carni rosse, uova e prodotti a base di latte intero;
   insegnare a scegliere alimenti ricchi di grassi insaturi, preferire come condimento l’olio extravergine di oliva e mangiare almeno 3 porzioni di pesce azzurro la settimana;
   eliminare cibi fritti e confezionati ricchi di grassi idrogenati ed in generale poco salutari; limitare l’alcol e fare con regolarità esercizio fisico, magari anche una passeggiata dopo i pasti;
   insegnare a mangiare ogni giorno 3 porzioni di verdura, in pratica un contorno sia a pranzo che a cene ed un centrifugato di verdura fresca a merenda.

Trigliceridi alti: cosa mangiare?

pasta, riso ed altri cereali integrali come fonte principale di carboidrati;
   tanta verdura come fonte di fibra alimentare, che aiuta a ridurre i trigliceridi in eccesso;
   frutta fresca, anche se banane, fichi, cachi, uva e mandarini andrebbero evitati perché piuttosto “dolci”;
   pesce, soprattutto sardine, aringhe, salmone e sgombro che hanno carni ricche di acidi grassi omega-3, che hanno un dimostrato ruolo nella riduzione dei trigliceridi;
   legumi, che sono una fonte di proteine vegetali di buon valore biologico.
Per quanto riguarda la carne non è indispensabile eliminarla, ma di certo è utile scegliere tagli magri di carni bianche da consumare al massimo 2-3 volte alla settimana. Sempre in merito alla carne è bene anche fare attenzione alla quantità: 100 g a porzione sono sufficienti.
Le stesse limitazioni di consumo valgono anche per gli affettati: se proprio non se ne vuole fare a meno, 50 g 2-3 volte alla settimana sono sufficienti.
In generale per seguire una sana alimentazione è sempre meglio “cucinare” piuttosto che prendere cibi pronti, che in generale sono ricchi di grassi o di sale.
Salvo diverso parere del medico una dieta equilibrata, proprio sul modello della dieta mediterranea, dovrebbe fornire le calorie giornaliere con il 55-60% di

Chi soffre di trigliceridi alti deve fare anche attenzione ai dolci ed allo zucchero semplice, anche nascosto: a colazione, come fonte di carboidrati, pertanto sarebbe più indicato scegliere dei cereali integrali il più possibile al naturale.


Metodica Ecologica per il Colesterolo e i Trigliceridi

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