Fascite plantare cura naturale - BENESSERE naturale

Medicina Ecologica
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Fascite plantare cura naturale

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La cura naturale e la terapia con farmaci ldella fascite plantare. Sintomatologia e diagnosi della fascite plantare  .Come curare in modo naturale la fascite plantare riducendo i  farmaci antinfiammatori ed il  cortisone   . Efficacia della magnetoterapia a campo stabile ( uso dei biomagneti Eco ) per la cura del dolore e dell'infiammazione dela fascite plantare  . Diagnosi , sintomi e terapia .
CONSULENZA
TERAPIE NATURALI PER la Fascite Plantare



La fascite plantare è la causa più comune di dolore al tallone; si tratta di un’infiammazione della fascia plantare, una striscia di tessuto molto simile a un tendine che ha inizio in corrispondenza del tallone e attraversa tutta la pianta del piede, attaccandosi alla base delle ossa delle dita. La fascia plantare forma una specie di cuscinetto e ha la funzione di sostenere il piede, incurvandolo. Se la fascia è troppo corta, l’arco è più pronunciato, mentre, se è troppo lunga, l’arco è basso e quindi si ha il cosiddetto piede piatto.
La fascia plantare, all’altezza del tallone, è coperta da un cuscinetto di grasso che contribuisce ad assorbire gli shock che si generano quando si cammina. Il dolore al tallone può essere causato da lesioni alla fascia plantare.
Il dolore può persistere a lungo, talvolta anche per anni, ma in generale la prognosi è buona e l’infiammazione necessita approcci terapici solo minimamente invasivi.
Cause
La funzione della fascia plantare è quella di assorbire le sollecitazione meccaniche dovute al peso del corpo quando si cammina e soprattutto quando si corre; quando lo stress cui è sottoposta diventa eccessivo può infiammarsi e causare fascite, anche se di fatto la causa esatta del perchè questo avvenga è ancora oggetto di studi.
Si tratta di un disturbo che colpisce soprattutto i soggetti di mezza età, si pensa perchè invecchiando
la fascia plantare perde elasticità e non riesce più ad allungarsi bene,
   inoltre il cuscinetto di grasso sul tallone si assottiglia e non riesce più ad assorbire efficacemente gli shock che si originano quando si cammina.
Gli sforzi eccessivi danneggiano la fascia plantare che può quindi gonfiarsi, lacerarsi o ammaccarsi, tanto che in alcuni casi è possibile notare . Il paziente può notare un’ammaccatura o un gonfiore sospetto all’altezza del tallone.
Sintomi

Nella maggior parte dei casi il dolore connesso alla fascite plantare:
insorge con gradualità,
   inizia quando si appoggia il piede per terra di mattina appena svegli. Di solito è massimo nei primi minuti della giornata. Può anche iniziare dopo lunghi periodi trascorsi in piedi oppure quando ci si alza dopo essere stati seduti,
   causa una forte fitta al tallone.
La maggior parte dei pazienti affetti dalla fascite plantare descrive il dolore come una stilettata o a una puntura nella parte inferiore del piede. Dopo essere stati in piedi per un po’ di tempo, il dolore diventa sordo. Se si sta seduti a lungo, il dolore acuto ricomincia quando ci si rialza in piedi.
In genere il dolore peggiora dopo l’attività fisica e non durante.
Complicazioni
La fascite plantare, se non curata, può trasformarsi in dolore cronico al tallone, che a sua volta può alterare la postura durante la camminata causando problemi ai piedi, alle ginocchia, al femore o alla schiena.
Terapia
In moltissimi casi non è necessario alcun trattamento e si assiste a un completo recupero con un approccio conservativo (riposo, ghiaccio ed eventualmente esercizi di allungamento), ma possono servire anche diversi mesi.
Si consiglia inoltre di:
Ridurre l’attività fisica, anche se in genere non è necessario fermarsi, vanno limitate le sollecitazioni al tallone; in questo senso sono perfetti il nuoto e il ciclismo.
   Applicare ghiaccio per cicli di 15-20 minuti più volte al giorno.
   Perdere peso se necessario, questo ridurrà il lavoro richiesto alla fascia plantare.
   Per quanto possibile cercare di non rimanere in piedi su superfici dure troppo a lungo.
   Valutare con il medico o con il fisioterapista esercizi di allungamento della fascia plantare, particolarmente utili soprattutto al mattino prima di scendere dal letto.
   Evitare i tacchi alti e preferire scarpe basse e con un buon supporto per il piede.
   Valutare con il medico l’eventuale uso di plantari specifici.

Terapia con farmaci
Per alleviare il dolore ai talloni, possono essere utili antinfiammatori come l’aspirina, il naprossene, l’ibuprofene o altro. Prima di iniziare ad assumerli, chiedete sempre consiglio al medico.
Se lo stretching, i supporti plantari, i farmaci e l’esercizio fisico sembrano inutili, il medico potrà valutare altre terapie:

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